Il rapporto 2004 - 2005 evidenzia la volontà di continuare nell’opera di rendicontare agli altri le attività svolte dal Centro Anziani di Porcia. Non lo si fa, per i soddisfacenti risultati raggiunti dalle due precedenti edizioni all’Oscar di Bilancio, organizzato dalla FERPI o per il fatto che gli stessi bilanci sociali siano diventati oggetto di studio in due tesi di laurea ma per un obbligo morale, del “dare conto” alla comunità dell’opera svolta e per ottenere dalla stessa la “legittimità” a continuare su questa via; elemento quest’ultimo, tanto di orgoglio per la valorosa squadra dei volontari quanto indispensabile perché l’Associazione abbia il riscontro di interpretare correttamente i bisogni del territorio e di applicare le pertinenti modalità di intervento.
Da qui l’esigenza di investire in nuovi modelli di rendicontazione che portino ad un “Bilancio dell’Intangibile”, permettendo cioè di rilevare con maggiore attenzione il capitale intellettuale. Con questo termine intendiamo il capitale umano, il capitale di relazioni sociali, il capitale strutturale, il capitale relazionale. Questi elementi rappresentano lo spirito, l’anima della nostra associazione, oserei dire il vero punto di forza del nostro invidiabile modello.
Dino Moro (Presidente dell’associazione “Centro Anziani” di Porcia)
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